lunedì 25 marzo 2013

T-shirt Happiness, ne vogliamo parlare?

Ciao a tutti!!

perdonate la lunga assenza ma ogni tanto i miei doveri scolastici mi chiamano e controvoglia mi tocca rispondere..
Innanzitutto buon inizio di primavera a coloro che hanno iniziato a calarsi antistaminici, e buon inizio di primavera anche agli ottimisti che hanno già fatto il cambio dell'armadio nonostante le temperature polari, le piogge equatoriali e la neve (che personalmente adoro e mi andrebbe bene anche anche se venisse a ferragosto).
Non vi scrivo mai a caso, quando lo faccio è perché ho avuto l'ispirazione da agenti esterni, e questa volta il mio occhio critico è caduto su di un brand molto conosciuto e apprezzato.

Passeggiavo per Padova questa mattina, la mia idea era di dirigermi in una delle aule studio del centro, ho il senso dell'orientamento di un bradipo sotto effetto di acidi, quindi sbagliare strada è diventata ormai routine, nel frattempo, cercando di capire dove cacchio fossi finita, davo un occhio rapido alle vetrine dei negozi.

Sbagliando per la terza volta strada e dopo aver impostato su Google maps la via dell'aula studio (che poi ho scoperto averci girato attorno più volte ma d'altronde sono bionda per qualcosa) mi cade l'attenzione su di una vetrina piena zeppa di tee-shirt, le famosissime Happiness is a $10tee.

Il brand in questione nacque nel 2007 per mano di due ragazzi, la coppia iniziò a vendere ad amici e rivenditori locali le loro magliette, in un paio di mesi le t-shirt con stampe divennero molto popolari e richiestissime.
Codesto marchio, giovane, economico ed al passo coi tempi, si ispira al vintage americano degli anni '70, il concetto di base è la comunicazione, proprio come venivano utilizzate le t-shirt negli anni '70, usate per esprimere arte e pensieri. Happiness è un marchio che rappresenta non solo una serie di stampe correlate da un tema o ispirazione ma di un progetto vasto che si instaura nella società comunicando felicità e facendola sentire parte di chiunque.
(questa parte è un  copia-incolla da un sito che spiega la storia del brand quindi potete tranquillamente non leggerla, solo che mi sembrava brutto non spiccicare mezza parola a riguardo, ma essendo che questa parentesi l'ho messa dopo invece che prima della frase, ormai l'avrete sicuramente letta,  minchiaquantosonosimpatica).
 
Ora, io non me la voglio prendere con nessuno, ma trovo alcune stampe degne di essere indossate solo da quegli individui che hanno fatto il provino per il Grande Fratello, Uomini e Donne, Amici di Maria De Filippi, e concorrenti del noto reality show andato in onda un paio di anni fa, Tamarreide (del quale non mi sono persa una puntata).
Lasciatelo dire Happiness, ultimamente hai perso un po' la ragione.
 
Vi lascio alle magliette che hanno catturato la mia attenzione, volevo infine dirvi, perché la coerenza è il mio forte, che possiedo numero 5 tee-shirt Happiness is a 10$tee nel mio armadio!
 
a presto!
 
girlwithdog

stessa cosa che farei io se incontrassi uno con questa addosso

và a mangiare dai frati che fai più bella figura

Elsa Fornero docet

ho smesso di fare le A piene in seconda media

e qui ti sbagli perché il mio ex mi ha cornificato con ben 5 milf

quanto sei simpatiquo


si, ma in due piani differenti

ecco appunto allora stai a casa idiota di uno

cacata di uccello tutta la vita

posso scegliere anche l'arma con la quale colpirti?

grazie a Dio Natale viene una volta l'anno



si, ma ce n'è poco perciò ammazzati

il biglietto per Alghero giuro te lo pago io basta che tu sparisca

e qui spenderei due parole, "Debo fottiti!"
mia sorella e i suoi regali di Natale...







sabato 16 marzo 2013

Questo post dovrebbe avere un titolo ma non mi viene in mente nulla quindi intanto vi racconto la mia mattinata iniziata dimmerda.
Mi sveglio, al quarto caffè comincio a realizzare che mi trovo nella mia casa e che quelli che si stanno svegliando sono i miei familiari, che la terza di seno e Jake Gyllenhaal che ci prova spudoratamente con me facevano parte della fase rem del sonno (e non toccatemi Jake perché è dai tempi di broke back mountain che me lo sogno).

Ripresa da questo trauma decido di lavarmi, vestirmi, truccarmi. Mi guardo allo specchio e noto con enorme piacere che l'ovetto kinder ingurgitato due giorni fa si è presentato sotto forma di vulcano in mezzo alla mia fronte ( già di suo piuttosto alta). I brufoli sono l'unica cosa che mi fa sentire ancora una teen ager, quindi non mi danno particolare fastidio, semplicemente, come l'imbianchino stucca i muri con il gesso, io mi armo di correttore e tento di coprire questo meraviglioso segno di giovinezza.

Sarebbe stato tutto nella norma, se non fosse che mi accorgo, dopo un estenuante ricerca all'interno della trousse, di aver finito (conoscendomi, smarrito) lo "stucco".

Poco male, non sono mai stata una di quelle che non esce di casa perché ha un brufolo, quindi, copro il copribile, risultato sembro un Pigmeo dell' Africa equatoriale, esco, diretta in profumeria.

Arrivata a destinazione, prendo per sbaglio dentro con il manico della borsa la gigantografia di Justino Bieber, gli domando scusa, a questo punto annuso il profumo da lui ideato, mi viene un'emicrania istantanea, proseguo verso il  reparto cosmetici.

Sono dentro da 4 minuti e 6 commesse mi hanno domandato se necessito aiuto, due di loro pensano che fotta i tester e mi stanno appiccicate proprio dietro, pronte a placcarmi qualora decidessi di darmi alla fuga.

Non ho una marca di cosmetici preferita, quindi giro fra gli stand, cercando quello che di più vicino c'è ad un correttore coprieruzionivulcanichepostcioccolato.
Ultimamente vi capita di entrare in una profumeria e di leggere nomi mai sentiti? primer, blush, cipria bianca, top coat, effetto mat, pigmenti, bbcream, tinta per labbra, fissatore.
Secondo voi, qual è la causa?

La mia concittadina Clio.

Mannaggia a te, comprare un semplice correttore è diventata un'impresa.

Da quando conduci il tuo programma  il WWF ha iniziato a proteggere ragazze con kajal panda-style, Smoky eyes del tipo non dormo da 4 anni, palpebre con 6 differenti toni di colore che vanno dal blu cobalto al rosa Schiapparelli.

Clio, hai creato dei mostri, ma soprattutto hai complicato la vita a chi come me cerca un semplice copribrufoli.

La mia gita in profumeria termina con l'acquisto di un primer correttore effetto nude e con la commessa che mi regala numero 4 campioncini anticellulite.

Vado molto fiera dei miei brufoli e della mia cellulite, quindi, cara commessa, quei 4 campioncini te li puoi mettere  proprio li!

Vi aguro un buon weekend!

girlwithdog






























giovedì 14 marzo 2013

consigli anticrisi parte 2

ciao ragazze(i)!

oggi vi racconto di quella volta che ho scoperto quel brand nato per trasformare noi brave ragazze, in troioni apocalittici, signore e signori vi presento Mister Jeffrey Campbell.

ricordo la prima volta che le ho viste, ero al mare, mi trovavo in un locale di quelli in cui ti bevi un aperitivo di ritorno dalla spiaggia, quindi il mio outfit era composto da shorts, canotta e infradito havaianas, il tutto condito da quell'antiestetico alone che si forma sui capi dove sotto c'è il costume ancora bagnato, faccia rossa fuoco lucida e un poco gonfia tipico di chi non ha spalmato la crema solare, capelli insabbiati e con qualche alga incastrata qui e la.

lei, bionda, alta due volte me, accento tetesco, fisico belen, abbronzatura di quel miele uniforme in tutto il corpo (io se mi addormento storta in spiaggia mi sveglio a strisce), morbidissimi capelli shatushati dal sole (a me è costato 100 euri stocacchio di effetto ricrescita), shortino bianco, top color smeraldo, e Mister Jeffrey ai piedi.

prima cosa che ho pensato è che avesse dei piedi brutti, che ne so, un alluce valgo, qualche unghia incarnita, ste due verruche.

seconda cosa che ho pensato è quanto fossero orribili, quanto le facessero la gamba corta e la caviglia gonfia.

terza cosa che ho pensato è stata: "levoglio"

capita anche a voi di guardare un capo ad inizio stagione e dire "novabbèosceno", e la settimana dopo affermare "loprovodai"??
a me si giuro. quella volta che distribuivano la coerenza io ero in fila per il naso.

ho cercato in tutta Padova lo stivaletto con il tacco Mister Jeffrey, modello Lita, l' ho trovato, l'ho provato non potete capire la comodità, la morbidezza, e soprattutto l'altezza, ho chiesto il prezzo, non molto a dire il vero, si aggirano tra i 130 e i 200 per i modelli super trash, e me ne sono uscita, convinta che avrei trovato un valido sostituto più cheap.

girando per il centro, trovo Subdued, e in vetrina, sotto una gonna lunga, stavano aspettando proprio me.
le provo, cammino giusto un metro, mi slogo due caviglie su due che possiedo, mi avvicino alla cassa zoppicando e le pago (89euro). Sono riposte all'interno della scarpiera, assieme alle scarpe da palestra, (entrambe le paia possiedono suola come nuova!).

un paio di giorni fa ho trovato anche un paio di sneakers Jeffrey inspired, pagate sempre 89 euro, queste però, mooolto comode!

vi lascio alle foto, ma prima vi volevo ringraziare, il blog ha superato le 1000 visite, e questo solo grazie a voi!

1000baci

girlwithdog
















...ed ora le mie ahahahah!






















martedì 12 marzo 2013

Ma come ti vesti?

premesse:
- non sono nessuno per giudicare!
- il più delle volte esco di casa che sembra mi sia vestita al buio
- non indosso tacchi perchè cammino come un tacchino
- non ho capi costosi (vorreimanonposso)
- sì, non ho nulla da fare!

sarà capitato a chiunque di voi, riguardi vecchie foto, e ti domandi: 

-"Ma che capelli avevo perfavore?"-
-"Come cacchio ero vestita?"-

e la frase di rito:
-"Il bello è che mi sentivo anche figa"-

ecco una selezione delle peggio vestite secondo FDB, vi lascio alle foto! 
baci

girlwithdog


Parigi versione mago di Oz

la borsa è quella che compri a 0,99cent per contenere i surgelati
la domanda è: Anna respira ancora?
ti perdonerò sempre!
stima verso quello che si è seduto accanto a Gaga





lunedì 11 marzo 2013

Ce l' abbiamo fatta!


"...L'11 marzo 2013  diventerà una data storica nella battaglia per superare il tabù dell’obbligo della sperimentazione animale. Entra in vigore il divieto totale, nel territorio comunitario, di testare e commercializzare ingredienti e prodotti cosmetici sperimentati su animali..." (Legambiente)


"...Stop ai test sugli animali per i cosmetici:
Il divieto scatta da lunedì in tutti i paesi europei. 
E da luglio su rossetti e creme etichette più chiare..." (corriere.it)


"...Stop ai test sugli animali per i cosmetici.
Da lunedì scatta il divieto in tutta Europa
Dall'11 marzo in tutti i Paesi dell'Unione europea si potranno produrre e vendere solo prodotti "cruelty-free". Si tratta della tappa conclusiva di un iter legislativo che va avanti da alcuni anni..." (repubblica.it)


questi sono solo alcuni degli articoli trovati sulle prime pagine delle più importanti
testate giornalistiche. 


La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali. (Mahatma Gandhi)


auguro a tutti una buona giornata, per me lo sarà senz'altro, aspettavo questa notizia da tempo!

girlwithdog