sabato 21 settembre 2013

back to school!


Ebbene sì, gli anni passano e noi regrediamo in maniera esponenziale.


Se da piccoli morivamo dalla voglia di diventare grandi perchè cresciuti con l'idea che “dopo i 18 spaccherò il mondo”, passati i 18 (da lì in poi volano zio billy) ci accorgiamo di quanto terrorismo psicologico ci sia stato fatto dai nostri genitori sul fatto che eravamo troppo piccoli per tutto, e ora troppo grandi per fare determinate cose.


Se siete anche voi vittime della sindrome da Piter Pan per cui crescere non è una figata bensì un “mamma, come hai osato mettere in cantina Barbie veterinaria?” non siete sole.

(esistono altre sindromi Disney, per esempio ho amiche che soffrono di quella da Cenerentola del tipo “scelgo il boy in base al cash”, oppure di quella da Biancaneve del tipo, “sette in una sera posson bastare”, o ancora, ho amiche che... ok, forse dopo 'ste uscite non ho più amiche).

Se c'è una cosa che più di tutte mi manca della mia infanzia, sicuramente non è la squola elementare, riguarda però l'ambito della mia istruzione primaria.

Frequentando ancora gli studi mi capita circa due/tre volte l'anno di entrare in cartoleria per comprare un block notes, due bic e una moleskine, quest'ultima puntualmente viene acquistata, compilata accuratamente per i primi 15 giorni e poi riposta nel cassetto del dimenticatoio assieme a quelle degli anni precedenti, ad ogni modo la compro perchè mi da quel che di intellettualoide alternative-chic che tanto mi piace.

Torniamo in cartoleria. Passo davanti a molti scaffali per me inutili, tipo il reparto delle calcolatrici scientifiche, o il ripiano dei compassi e delle squadrette, ma c'è un reparto che ogni benedetta volta cattura la mia attenzione per 20 minuti circa.


                                                           GLI ASTUCCI A 3 PIANI.



Alzi la mano chi non ha posseduto almeno una volta il meraviglioso astuccio a 3 piani (se avevi quello a 2 piani posso solo comprendere lontanamente l'infanzia di merda che hai vissuto), io sto parlando di 3, dico 3 piani, il grattacielo tra gli astucci! Ogni anno a settembre c'era l'immancabile uscita pomeridiana con mamma a prendere astuccio e diario, e ogni anno il primo giorno di scuola c'era la sfida tra chi aveva l'astuccio più cool tra le compagnette di classe.

Ricordo ancora la disposizione dei piani!
Al terzo piano, le cose utili: penna biro blu, rossa, verde, matita, gomma, temperino, forbici a punta arrotondata e righello. Al secondo piano i colori a matita (meglio se in ordine cromatico), al primo piano, i pennarelli (20 punti stile se avevi gli Stabilo, meno 10 punti stile se avevi i Faber Castell, 50 punti stile se avevi i Faber Castell ma fottevi gli Stabilo alla vicina di banco).
 
 
 


 
 
 
Tutto questo soliloquio sugli astucci e su quanto era bella l'infanzia per dirvi che le collezioni da qualche tempo si sono adeguate al mood "childhood" proponendoci al posto delle evergreen borse shopping extralarge, gli zainetti, un ritorno al simbolo della moda anni '90.
 
 
 
                                                                         Jeremy Scott


                                                                          Eastpak


                                                                        Chanel
 
Alexander Wang

                                                                              Prada





 
                                                                     Frankie Morello
 
 
Che ne pensate? Pollice alto o pollice basso?

 
A presto!
 
 
Girlwithdog
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


mercoledì 4 settembre 2013

l'estate sta finendo, thanks god!

Rieccoci trovati dopo la pausa estiva che ha impegnato ognuno di noi presso la propria meta turistica, finalmente (a mio parere) l'estate sta volgendo al termine e l'idea che fra un mese circa indosserò un giaccone imbottito, maxi maglioni, calze coprenti e Ugg Boots mi provoca una sensazione orgasmica stile scena del fast-food in Harry ti presento Sally.

                                   


Adoro la stagione invernale perché è la stagione del tutto è possibile.
D'inverno puoi piantarla di spalmarti creme anti-cellulite, anti-buccia d'arancia, anti gambe gonfie, anti capillari, anti smagliature, anti-secchezza.
D'inverno puoi riporre nell'armadietto del bagno prodotti come cera a caldo, silk-epil, lamette, crema depilatoria e tutto quello che ti serve per camuffare lo yeti che è in te, e tenerti la moquette sulle gambe perché, fanculo, i peli ci tengono caldo!




ho sopportato questa lunga e bollente estate fatta di braccialetti Hamsa, simboli dell'infinito, santini, croci, ancore, cerniere, braccialetti con filo elastico e charms inseriti, hi-hop jewels, ho visto ancora pizzi di Cruciani avvolti in polsi ricoperti di altrettanti braccialetti sopracitati, e chi più ne ha meno ne metta, ve ne sarei grata.









ho visto serate  frequentate da numerosissime fashion-victim con Mia Bag appresso (esiste borsa più tarra?)





 
 

 

 

 

 



ho visto stabilimenti balneari ricoperti da bikini lovers come se non ci fosse domani








 
ho visto occhiali da sole specchiati di ogni colore, modello e brand come se non si trovasse più uno specchio nell'arco di mille miglia.
(ho visto gente sfoggiare occhiali da sole Carrera modello mascherina dai colori più impensabili e meno portabili, e mi viene spontaneo un "BUTTATELI VIA CAZZO")











ho visto nuovamente ste stramaledette t-shirts Happiness is a 10$ tee.
ho capito che tutte le mamme fanno i figli belli ma tu fai cacare u caz con o senza maglietta, ho capito che sei sushi addicted ma se come me puoi andarci una volta ogni morte del papa perché non c'hai n'euro tanto sushi addicted non sei, ho capito che "stasera faccio il bravo" è il tuo motto, ma anche se decidessi di non fare il bravo e facessi l'idiota, saresti idiota in entrambe le situazioni
 (non sono convinta di aver azzeccato i tempi verbali ma il correttore automatico non mi ha corretta, quindi o sono un genio o s'è inceppato pure lui)



 
 
 


non ce l'ho con l'happiness sia chiaro, mi piace qualcosa, ad esempio i pantaloni della tuta leopardati sono fighissimi, comodissimi, tutt'altro che sobri e tutt'altro che cheap.







MOMENTO DI ALTISSIMO EGO PERSONALE:

qualche giorno fa mi è stato chiesto di scrivere alcuni pezzi per il sito http://www.stiledimoda.it/
ovviamente con l'entusiasmo alle stelle ho accettato, se volete (dovete!) leggere gli articoli ve li linko qui in basso,

baci abbracci



http://www.stiledimoda.it/facciamo-un-salto-con-tacco-12-alla-mostra-del-cinema/



http://www.stiledimoda.it/eva-riccobono-in-dior-look-bocciato-per-un-red-carpet/



Girlwithdog