Ebbene sì, gli anni passano e noi regrediamo in maniera esponenziale.
Se da piccoli morivamo dalla voglia di diventare grandi perchè cresciuti con l'idea che “dopo i 18 spaccherò il mondo”, passati i 18 (da lì in poi volano zio billy) ci accorgiamo di quanto terrorismo psicologico ci sia stato fatto dai nostri genitori sul fatto che eravamo troppo piccoli per tutto, e ora troppo grandi per fare determinate cose.
Se siete anche voi vittime della sindrome da Piter Pan per cui crescere non è una figata bensì un “mamma, come hai osato mettere in cantina Barbie veterinaria?” non siete sole.
(esistono altre sindromi Disney, per esempio ho amiche che soffrono di quella da Cenerentola del tipo “scelgo il boy in base al cash”, oppure di quella da Biancaneve del tipo, “sette in una sera posson bastare”, o ancora, ho amiche che... ok, forse dopo 'ste uscite non ho più amiche).
Se c'è una cosa che più di tutte mi manca della mia infanzia, sicuramente non è la squola elementare, riguarda però l'ambito della mia istruzione primaria.
Frequentando ancora gli studi mi capita circa due/tre volte l'anno di entrare in cartoleria per comprare un block notes, due bic e una moleskine, quest'ultima puntualmente viene acquistata, compilata accuratamente per i primi 15 giorni e poi riposta nel cassetto del dimenticatoio assieme a quelle degli anni precedenti, ad ogni modo la compro perchè mi da quel che di intellettualoide alternative-chic che tanto mi piace.
Torniamo in cartoleria. Passo davanti a molti scaffali per me inutili, tipo il reparto delle calcolatrici scientifiche, o il ripiano dei compassi e delle squadrette, ma c'è un reparto che ogni benedetta volta cattura la mia attenzione per 20 minuti circa.
GLI ASTUCCI A 3 PIANI.
Alzi la mano chi non ha posseduto almeno una volta il meraviglioso astuccio a 3 piani (se avevi quello a 2 piani posso solo comprendere lontanamente l'infanzia di merda che hai vissuto), io sto parlando di 3, dico 3 piani, il grattacielo tra gli astucci! Ogni anno a settembre c'era l'immancabile uscita pomeridiana con mamma a prendere astuccio e diario, e ogni anno il primo giorno di scuola c'era la sfida tra chi aveva l'astuccio più cool tra le compagnette di classe.
Ricordo ancora la disposizione dei piani!
Al terzo piano, le cose utili: penna
biro blu, rossa, verde, matita, gomma, temperino, forbici a punta
arrotondata e righello. Al secondo piano i colori a matita (meglio
se in ordine cromatico), al primo piano, i pennarelli (20 punti stile
se avevi gli Stabilo, meno 10 punti stile se avevi i Faber Castell,
50 punti stile se avevi i Faber Castell ma fottevi gli Stabilo alla
vicina di banco).
Tutto questo soliloquio sugli astucci e su quanto era bella l'infanzia per dirvi che le collezioni da qualche tempo si sono adeguate al mood "childhood" proponendoci al posto delle evergreen borse shopping extralarge, gli zainetti, un ritorno al simbolo della moda anni '90.
Eastpak
Chanel
Alexander Wang
Prada
Frankie Morello
Che ne pensate? Pollice alto o pollice basso?
A presto!
Girlwithdog




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4 commenti:
pollice alto per chi perdeva: colori, matite, penne, gomme, righelli, forbici con la punta arrotondata e cancelline..tre piani vuoti, degni del peggior magazzino del bronx! comunque la barbie in garage mai, a meno che non sia riscaldato
I miss this time, Love channel bag
www.lessismoreblog.com
quello chanel è molto bello e comodo!
passa da me se ti va
http://federicatucciofashionpage.blogspot.it/
Confermo, i 2 piani era da sfigati. Io me la squattavo allegramente con il mio 3 piani e un'astuccio di quelli morbidi per le penne più strane che riuscivo a trovare.
Detto questo...io AMO gli zaini *_* è già da un po' che ho il mio fedele zainetto con le frange di h&m (lo puoi vedere tra i look sul blog).
Quello di Jeremy scott è fenomenale!!! Lo adoro!!
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